
Ecco poche semplici regole per utilizzare correttamente il climatizzatore nel periodo estivo ed effettuare la manutenzione di base, utilizzando strumenti quali schiuma e spray sanificante.
Non accendere il climatizzatore se la temperatura esterna è inferiore a 24°C.
In estate impostare il climatizzatore con una temperatura compresa tra i 24°C ed i 26°C.
La media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti di ciascuna unità immobiliare, durante il funzionamento dell’impianto di climatizzazione estiva, non deve essere minore di 26°C meno 2°C di tolleranza (DPR 16 aprile 2013, n. 74).
5° è il valore massimo impostabile rispetto alla temperatura esterna.
Ad esempio se la temperatura esterna è di 30°C, impostare il climatizzatore al massimo 25°C.
FUNZIONE “DRY” DEUMIDIFICATORE è da utilizzare se la temperatura esterna oscilla tra i 26°C ed i 28°C.
Impostare la modalità deumidificatore per ottenere un comfort maggiore e per risparmiare sui consumi della bolletta elettrica. Questa funzione risulta molto utile anche di notte.
il valore di umidità relativa desiderato nell’ambiente in estate è tra 50% e 60&.
Può essere misurato con un termoigrometro analogico o digitale. Il valore di umidità dell'aria ideale per le persone è compresa tra il 30% di umidità relativa in inverno (per temperature comprese tra 19°C e 24°C) e il 65% di umidità relativa in estate (per temperature comprese tra 22°C e 28 °C).
Agenti patogeni: al di sotto del 40% di umidità relativa prosperano batteri e virus mentre sopra il 70% di umidità relativa prosperano le muffe.
La velocità della ventola, per essere tollerabile in estate deve essere tra 0,1 – 0,2 metri al secondo che corrisponde circa a 2 su 5 della velocità massima del climatizzatore.
Superando i valori indicati si rischia di ridurre notevolmente la sensazione di comfort e di esporsi a colpi d’aria.
Climatizza la stanza almeno un’ora prima di coricarti.
Se possibile durante la notte utilizza la funzione deumidificatore (se la temperatura esterna lo permette) e non dirigere il flusso dell’aria verso il corpo.
Attiva il climatizzatore prima di arrivare a casa, in modo da trovare un ambiente confortevole al tuo rientro.
Se non puoi impostare un timer, contattaci e ti indicheremo quale dispositivo puoi integrare nel tuo impianto per collegare ad internet il tuo climatizzatore. È economico, funzionale e rispetta l’ambiente.
Puoi utilizzare il nostro dispositivo remoto richiedi HOMCLOUD IR.
Se imposti una temperatura troppo bassa (ad esempio 16°C) il climatizzatore non farà più freddo, ma funzionerà più a lungo cercando di raggiungere la temperatura di 16°C. Questo vanificherà la funzione di MODULAZIONE presente nei climatizzatori inverter più recenti quindi il climatizzatore non adatterà correttamente la velocità della ventola alla temperatura raggiunta.
Il vostro climatizzatore è posizionato in un corridoio o disimpegno?
Utilizzando moderni climatizzatori INVERTER nei piccoli ambienti, potrebbe generarsi un microclima cioè il climatizzatore aspira l’aria appena raffreddata e diminuisce di conseguenza la velocità/potenza di raffreddamento pensando di aver già raffrescato l’ambiente.
Utilizzando moderni climatizzatori INVERTER nei piccoli ambienti, potrebbe generarsi un microclima cioè il climatizzatore aspira l’aria appena raffreddata e diminuisce di conseguenza la velocità/potenza di raffreddamento pensando di aver già raffrescato l’ambiente.
In questo caso consigliamo di:
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Il GAS R32, noto scientificamente come difluorometano, è un refrigerante di nuova generazione che sta guadagnando popolarità nelle applicazioni di pompe di calore. Per comprendere meglio le sue caratteristiche e le ragioni della sua scelta in questo ambito, è utile esaminare sia le sue proprietà fisiche che il contesto storico e ambientale della sua origine e utilizzo.
Il R32 è un idrofluorocarburo (HFC), una classe di composti chimici sviluppati per sostituire gli idroclorofluorocarburi (HCFC) e i clorofluorocarburi (CFC), che erano comunemente usati in passato ma sono stati gradualmente eliminati a causa del loro alto potenziale di riduzione dello strato di ozono e del loro significativo impatto sul riscaldamento globale.
I ricercatori hanno identificato il R32 come un sostituto potenziale grazie alla sua minore aggressività nei confronti dello strato di ozono e al suo inferiore potenziale di riscaldamento globale (GWP). Il GWP del R32 è circa un terzo di quello di alcuni dei refrigeranti più comunemente usati, come il R410A, rendendolo molto più sostenibile dal punto di vista ambientale.
Le proprietà che rendono il R32 particolarmente adatto per le pompe di calore includono:
Basso Impatto Ambientale: Come menzionato, il R32 ha un GWP relativamente basso. Questo significa che la sua emissione nell'atmosfera ha un impatto meno significativo sul riscaldamento globale rispetto ad altri refrigeranti.
Efficienza Energetica: Il R32 consente un trasferimento di calore più efficiente rispetto ad altri refrigeranti. Questo si traduce in una maggiore efficienza energetica delle pompe di calore, riducendo così il consumo di energia e i costi operativi.
Facilità di Gestione e Riciclo: È più facile da riciclare e gestire rispetto ad altri refrigeranti, il che contribuisce a ridurre l'impatto ambientale complessivo del suo ciclo di vita.
Le pompe di calore con GAS R32 funzionano sfruttando i principi fondamentali della termodinamica, in particolare il ciclo di refrigerazione, che permette il trasferimento del calore da un ambiente a un altro. Questo processo può essere descritto in modo più dettagliato attraverso le seguenti fasi:
Compressione: Il GAS R32, inizialmente in forma di gas a bassa pressione, viene compresso da un compressore. Questo aumento di pressione fa aumentare anche la temperatura del gas.
Condensazione: Il gas ad alta temperatura e pressione fluisce attraverso un condensatore, dove cede calore all'ambiente esterno (in modalità riscaldamento) o interno (in modalità raffreddamento). Durante questo processo, il gas si raffredda e condensa in liquido.
Espansione: Il liquido R32 viene poi fatto passare attraverso una valvola di espansione, dove subisce una riduzione di pressione. Questo provoca un ulteriore abbassamento della temperatura del liquido.
Evaporazione: Il liquido freddo passa attraverso un evaporatore, dove assorbe calore dall'ambiente circostante. In modalità riscaldamento, questo ambiente è l'esterno; in modalità raffreddamento, è l'interno dell'edificio. Durante questo processo, il liquido si vaporizza, tornando allo stato gassoso.
Ritorno al Compressore: Il gas, ora a bassa temperatura e pressione, ritorna al compressore, dove il ciclo ricomincia.
Il GAS R32 è scelto per queste applicazioni grazie alle sue proprietà uniche:
Alta Efficienza Energetica: Il R32 ha un'efficacia superiore nella trasmissione di calore rispetto ad altri refrigeranti, il che significa che le pompe di calore possono operare con un consumo energetico minore per la stessa quantità di trasferimento di calore.
Capacità di Operare a Temperature Basse: Il R32 rimane efficace anche a temperature esterne molto basse, rendendo le pompe di calore efficienti anche durante i periodi freddi.
Impatto Ambientale Ridotto: Come già menzionato, il R32 ha un GWP più basso rispetto ad altri refrigeranti, riducendo l'impatto ambientale dell'unità nel suo insieme.
Le pompe di calore con GAS R32 funzionano su un principio di termodinamica che consente il trasferimento del calore piuttosto che la sua generazione diretta. A differenza delle caldaie a gas o dei sistemi di riscaldamento elettrici, che devono produrre calore tramite la combustione o la resistenza elettrica, le pompe di calore spostano il calore esistente da un luogo all'altro. Questo processo è intrinsecamente più efficiente in termini energetici, poiché il consumo di energia è destinato principalmente al funzionamento del compressore e non alla generazione di calore.
Il Conto Termico, gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), include tra i suoi incentivi l'installazione di pompe di calore. Grazie a questo sostegno, scegliere una pompa di calore oggi può essere particolarmente conveniente. Ma come funziona esattamente?
Conto termico 2.0
Il Conto Termico offre un contributo finanziario diretto, una valida alternativa alla detrazione fiscale. Questo contributo viene erogato entro 4-6 mesi dalla conclusione dei lavori di installazione. L'ammontare varia in base alla zona climatica dell'intervento e alle specifiche del prodotto installato. Per beneficiare di questo incentivo, è necessario sostituire il sistema di riscaldamento esistente, che può essere una caldaia a gas, a gasolio, un camino o un termocamino, con una pompa di calore.
Nel caso in cui l'importo del beneficio sia inferiore a 5.000 euro, viene erogato l'intero contributo in una volta. Se l'importo è superiore, il contributo viene distribuito in rate annuali costanti per un periodo che varia dai 2 ai 5 anni. Questo incentivo rappresenta un'opportunità per recuperare rapidamente l'investimento necessario all'acquisto di una pompa di calore."